Mercoledì Mag 22

La Zia Ale, la prima birra 100% made in Lazio

Spazio alla Birra certificata, nasce l’A.Bl, per promuovere e sostenere la produzione di birra 100% laziale

Arsial, Coldiretti e AssoBirra insieme per l’A.Bl, l’organismo nato per promuovere e sostenere la produzione regionale di birra. Insieme perché nel Lazio i numeri parlano chiaro: 3 milioni di consumatori di birra (28 litri procapite), un giro di affari di circa 3 milioni di euro e 93 marchi prodotti attualmente. I numeri di una crescita esponenziale ci sono tutti per dare un ordine e la tracciabilità delle materie prime utilizzate nella realizzazione di questa bevanda che riacquista, così, anche qualità.

“L’assessorato – ha dichiarato l’assessore regionale Angela Birindelli – crede molto nell’affermarsi del settore delle birre artigianali. Non a caso, negli ultimi due anni, abbiamo già portato con grande successo alcuni birrifici artigianali del Lazio in importanti manifestazioni fieristiche italiane. La nascita dell’Associazione Birra del Lazio ha, inoltre, un importante risvolto anche dal punto di vista strettamente agricolo. Le potenzialità nella fornitura delle materie prime agricole necessarie alla produzione della birra risultano di grande rilevanza nel Lazio e rappresentano un’opportunità di reddito in più per gli imprenditori agricoli coinvolti nel processo di produzione di birre artigianali tracciabili.

All’A.Bl, l’associazione presieduta da Leonardo Di Vincenzo (Birra del Borgo), potranno aderire tutti i protagonisti della filiera produttiva;  finora sono otto i microbirrifici (Atlas Coelestis, Birra del Borgo, Birra Turan, Birrificio Ostiense Artigianale, Free Lions, Itineris, Mister Malto, Turbacci) e due le malterie (Saplo e Agroalimentare Sud) che hanno preso parte al progetto.  Grazie alla loro partecipazione l’A.Bl può già vantare la nascita di “La Zia Ale”, la prima birra “made in Lazio” realizzata solo con materie prime di origine regionale, di cui A.BI Lazio ha stabilito il disciplinare produttivo. Il marchio collettivo “Birra del Lazio” sarà concesso- si spiega in una nota - solo dopo un rigoroso rispetto del disciplinare tecnico di produzione che prevede la tracciabilità regionale delle materie prime utilizzate. In particolare l’elemento principale del disciplinare “Birra del Lazio” è l’utilizzo di materie prime agricole (malto e prodotti cereali destinati alla maltazione) di origine laziale in una percentuale minima pari al 70 per cento. La parte restante sarà costituita dalle materie prime non disponibili sul territorio laziale nonché da ingredienti che permetteranno ai micro birrifici artigianali associati di caratterizzare e diversificare la ricetta.

Primo appuntamento per conoscere e degustare “La Zia Ale” è fino al 25 febbraio all’interno della “Settimana della birra artigianale”;  degustazioni ed iniziative frutto della collaborazione tra Arsial, AssoBirra, Coldiretti Lazio, Slow Food Lazio e A.BI. Lazio. Le birre saranno anche proposte per l’intero periodo in abbinamento ai menu dell'Enoteca regionale Palatium.