Carota dell’Altopiano del Fucino IGP
La Carota dell'Altopiano del Fucino è l'unica varietà di carota a fregiarsi del marchio europeo di qualità Igp (Regolamento Ce n. 148 del 15 febbraio 2007). La carota dell’Altopiano del Fucino IGP presenta una radice di forma prevalentemente cilindrica con punta arrotondata, priva di peli radicali e senza cicatrici profonde nei punti di emissione del capillizio. Di colore arancio intenso, si caratterizza per l’epidermide liscia e la polpa estremamente dolce e croccante. La stagionalità della Carota dell’Altopiano del Fucino va da luglio a maggio.
Zone di Produzione
La zona di produzione della Carota dell'Altopiano del Fucino è l'intero comprensorio dell'Altopiano del Fucino, in provincia dell'Aquila, caratterizzato da terreni sabbiosi-limosi, dal clima influenzato dalle catene montuose circostanti, dall’altitudine e dalla relativa umidità; insieme ad inverni rigidi e piovosi ed estati calde, con notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte, costituisce un ambiente idoneo alla coltivazione produzione di carote dalle ottime qualità nutritive.

Cenni storici
Il prosciugamento del Lago del Fucino, considerato il terzo lago d’Italia per estensione, già tentato in epoca romana, fu realizzato solo alla fine dell’800 dal principe Alessandro Torlonia. Il lavoro diede vita ad una conca fertile di ben 13.000 ettari interamente pianeggiante, fiancheggiata da cime che arrivano anche ai 2.500 metri di altitudine; un territorio giovane, quindi, altamente produttivo e poco contaminato che, grazie alla natura del terreno ed al clima particolarmente favorevole, riesce a trasmettere agli ortaggi peculiarità organolettiche e nutrizionali tali da essere apprezzate e riconosciute dai consumatori europei. In particolare, la coltivazione delle carote in pieno campo, in quest’area, è iniziata nel 1950; i notevoli redditi assicurati dalla coltura hanno destato l’interesse degli agricoltori, che hanno così inserito la carota nella rotazione colturale classica in uso nell’Altopiano del Fucino. Insieme ai benefici economici, la coltivazione della carota ha determinato un allungamento della rotazione colturale, riducendo notevolmente lo sviluppo di fitopatologie e la stanchezza del terreno, che arrecavano molteplici problemi alle colture del Fucino.
La Carota dell'Altopiano del Fucino Igp, all'atto della commercializzazione, deve avere la forma della radice prevalentemente cilindrica con punta arrotondata, priva di peli radicali e assenza di cicatrici profonde nei punti di emissione del capillizio, epidermide liscia e colore arancio intenso su tutta la radice.
La grandissima disponibilità di prodotto ha favorito anche la realizzazione di impianti di trasformazione della carota sia in cubetti che in succhi. Tutto ciò ha contribuito a creare un sistema che associa alle ottime caratteristiche pedoclimatiche dell'area, il notevole grado di specializzazione degli operatori di settore e il notevole patrimonio di strutture di lavorazione.
La semina è esclusivamente meccanica per garantire uniformità di distribuzione e densità colturale ottimale dei semi. Le irrigazioni sono effettuate con modesti ma frequenti volumi di adacquamento. La raccolta è praticata valutando gli stadi di maturazione più idonei in funzione della destinazione del prodotto e della tipologia di confezionamento, pertanto durante il periodo estivo (luglio, agosto) la raccolta si effettua nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio così da evitare l'esposizione al sole. La raccolta viene effettuata generalmente in maniera meccanica, manuale solo in caso di prodotto di qualità superiore.
Appena raccolte, le carote devono essere trasportate, entro quattro ore, nei centri di condizionamento, dove, prima del lavaggio e confezionamento, subiscono un raffreddamento utile a garantire loro il mantenimento delle caratteristiche di croccantezza, colore dell'epidermide e sapore e conservate in frigoriferi a temperatura e umidità controllate.
La Carota dell’Altopiano del Fucino IGP ha un elevato contenuto in vitamine, in particolare tiamina, riboflavina e beta carotene (vitamina A) che risultano presenti in quantità notevoli.
Proprio per tale motivo questo orticolo viene molto utilizzato per la produzione di
succhi. La Carota dell’Altopiano del Fucino IGP può essere consumata cruda,
possibilmente dopo aver grattato leggermente lo strato più esterno per evitare sporcizia e batteri (anche se industrialmente le carote vengono confezionate dopo essere state pulite dalla terra e lavate). In insalata, le carote si rendono protagoniste di decine di ricette. Tagliate a cubetti, a striscioline sottilissime, a rondelle, à la julienne (listarelle sottilissime tipo fiammiferi), si accompagnano magnificamente ad erbe verdi, pomodori, radicchi, pezzetti di mela, arance e tantissimo altro ancora. Cotte vengono impiegate nella preparazione di minestroni, intingoli di arrosti, sughi e ragù. Possono essere altresì servite come contorno, cotte al burro in padella o con piselli e broccoletti. Dato il suo alto contenuto di vitamine la carota del Fucino è molto usata per la produzione di succhi.

La Carota dell'Altopiano del Fucino Igp, all'atto della commercializzazione, deve avere la forma della radice prevalentemente cilindrica con punta arrotondata, priva di peli radicali e assenza di cicatrici profonde nei punti di emissione del capillizio, epidermide liscia e colore arancio intenso su tutta la radice.
La grandissima disponibilità di prodotto ha favorito anche la realizzazione di impianti di trasformazione della carota sia in cubetti che in succhi. Tutto ciò ha contribuito a creare un sistema che associa alle ottime caratteristiche pedoclimatiche dell'area, il notevole grado di specializzazione degli operatori di settore e il notevole patrimonio di strutture di lavorazione.
La semina è esclusivamente meccanica per garantire uniformità di distribuzione e densità colturale ottimale dei semi. Le irrigazioni sono effettuate con modesti ma frequenti volumi di adacquamento. La raccolta è praticata valutando gli stadi di maturazione più idonei in funzione della destinazione del prodotto e della tipologia di confezionamento, pertanto durante il periodo estivo (luglio, agosto) la raccolta si effettua nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio così da evitare l'esposizione al sole. La raccolta viene effettuata generalmente in maniera meccanica, manuale solo in caso di prodotto di qualità superiore.
Appena raccolte, le carote devono essere trasportate, entro quattro ore, nei centri di condizionamento, dove, prima del lavaggio e confezionamento, subiscono un raffreddamento utile a garantire loro il mantenimento delle caratteristiche di croccantezza, colore dell'epidermide e sapore e conservate in frigoriferi a temperatura e umidità controllate.
La Carota dell’Altopiano del Fucino IGP ha un elevato contenuto in vitamine, in particolare tiamina, riboflavina e beta carotene (vitamina A) che risultano presenti in quantità notevoli.
Proprio per tale motivo questo orticolo viene molto utilizzato per la produzione di
succhi. La Carota dell’Altopiano del Fucino IGP può essere consumata cruda,
possibilmente dopo aver grattato leggermente lo strato più esterno per evitare sporcizia e batteri (anche se industrialmente le carote vengono confezionate dopo essere state pulite dalla terra e lavate). In insalata, le carote si rendono protagoniste di decine di ricette. Tagliate a cubetti, a striscioline sottilissime, a rondelle, à la julienne (listarelle sottilissime tipo fiammiferi), si accompagnano magnificamente ad erbe verdi, pomodori, radicchi, pezzetti di mela, arance e tantissimo altro ancora. Cotte vengono impiegate nella preparazione di minestroni, intingoli di arrosti, sughi e ragù. Possono essere altresì servite come contorno, cotte al burro in padella o con piselli e broccoletti. Dato il suo alto contenuto di vitamine la carota del Fucino è molto usata per la produzione di succhi.

Fonte
Atlante Qualivita: "I prodotti agroalimentare italiani DOP IGP STG", a cura di Mauro Rosati e Luigi Verrini, Fondazione Qualivita.
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