Sabato Mag 25

Pomodoro di Pachino IGP

Il Pomodoro di Pachino IGP è un prodotto orticolo riferibile alla specie botanica “Lycopersicum esclulentum Mill”: presenta una forma rotonda e dimensioni variabili a seconda della cultivar. Il tondo liscio è piccolo, di colore verde o rosso brillanti e dal gusto molto marcato; il costoluto è di grandi dimensioni e si caratterizza per il colore verde molto intenso e brillante; il ciliegino (cherry) ha frutti piccoli dal colore rosso su un grappolo a spina di pesce con frutti tondi, piccoli dal colore rosso molto acceso. Il Pomodoro di Pachino presenta una polpa molto soda ed un elevato contenuto zuccherino.


Zone di Produzione
La zona di produzione ricade nella parte sud orientale della Sicilia e comprende l’intero territorio dei comuni di Pachino (SR) e Portopalo di Capo Passero (SR), nonché parte del territorio dei comuni di Noto (SR) ed Ispica (RG). Questo territorio risulta caratterizzato da temperature elevate mediate sull’intero anno solare e la vicinanza del mare determina una mitigazione del clima ed una scarsa frequenza delle gelate invernali-primaverili. Tali condizioni, insieme alla qualità dell’acqua di irrigazione, caratterizzata da una salinità compresa tra 1.500 e 10.000 ms., hanno determinato peculiari qualità organolettiche e proprietà che contraddistinguono il Pomodoro di Pachino quali il sapore dolce, la consistenza della polpa, la lucentezza del frutto e la lunga durata post-raccolta.

Cenni storici

Le prime coltivazioni risalgono al 1925, localizzate lungo la fascia costiera in quelle aziende che disponevano di acqua di irrigazione da pozzi freatici. Da queste prime esperienze si constatò che l’ortaggio coltivato in questo areale entrava in produzione con un anticipo di circa 15-20 giorni rispetto ad altre zone di produzione. Intorno agli anni ’50, le coltivazioni di pomodoro si estesero su più ampie superfici localizzate sempre lungo la fascia costiera, utilizzando delle tecniche di coltivazione in ambiente protetto. Infatti, la fascia costiera, nonostante i particolari termometrici favorevoli, è soggetto ad eccezionali cadute istantanee di temperature e sbalzi termici tra il giorno e la notte che hanno talvolta causato la distruzione di intere coltivazioni orticole. Il miglioramento delle tecniche colturali, a partire dagli anni ’60 e la profonda crisi della viticoltura degli anni ’70, che portò ad una rapida riconversione di molte aree alla sericoltura ed alla nascita delle prime forme associative che iniziarono la commercializzazione del prodotto con l’indicazione della zona di origine, hanno permesso al prdotto di acquisire nel tempo sui mercati nazionali ed esteri una diffusa reputazione legata alle spiccate caratteristiche qualitative dei frutti.

 

Il Pomodoro di Pachino IGP si caratterizza per un periodo di conservazione superiore a quello degli altri tipi di pomodoro e nei suoi molteplici impieghi condisce, esalta e decora i piatti della cucina mediterranea. Può essere usato fresco, nella preparazione di gustose insalate miste, nelle paste fredde ed sulla pizza, ma può anche essere usato per insaporire minestroni e primi piatti. Da antiche tradizioni siciliane il pomodoro, essiccato con sapienza, viene conservato in purissimo olio d’oliva e quindi impiegato negli antipasti e tartine, nei paté, in abbinamento a carni lesse e per la preparazione di panini e tramezzini.

Fonte

Atlante Qualivita: "I prodotti agroalimentare italiani DOP IGP STG", a cura di Mauro Rosati e Luigi Verrini, Fondazione Qualivita.

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